Da Nicolosi a Zafferana Etnea

Durata: 5 ore

Lunghezza: 16,5 km

Quota di partenza: 700 m.

Quota massima: 980 m.

Quota di arrivo: 580 m.

L’antico convento, la Casa della Capinera ed il paese del miele

Dal centro abitato di Nicolosi si raggiunge la sede del Parco dell’Etna, meritevole di una visita in quanto realizzata all’interno di un monastero risalente al XII secolo. Da non perdere anche il breve sentiero del germoplasma che si snoda intorno all’edificio monumentale. Si continua il trekking su strade secondarie e poi su carrarecce sino al Monte Arso: un imponente cono vulcanico spento che domina l’intero versante sud. La vegetazione di questa fascia altimetrica è costituita essenzialmente da tenaci lecci sempreverdi e da ginestre. Si prosegue in mezzo a zone parzialmente edificate fino a raggiungere il borgo rurale di Tarderia, frazione di Pedara.  Si sale di quota ancora per una decina di minuti, ma tornando subito a scendere attraverso un valloncello che presto si trasforma in comoda sterrata in mezzo ad alti pioppi. Più oltre si utilizza una strada asfaltata comunale che si snoda in mezzo ad un castagneto per circa un chilometro e mezzo, sino a quando la visione si apre improvvisamente su Monte Ilice (cratere risalente all’anno Mille) e su un gran tratto di costa ionica, da Siracusa sino ad Acireale. Qui si trova la Casa Capinera, punto di informazione ed accoglienza del Parco dell’Etna attrezzato anche per la ristorazione. La struttura prende il nome dal primo romanzo di successo dello scrittore Giovanni Verga, che proprio in queste zone ambientò una parte della vicenda, descrivendo il sito di Monte Ilice come luogo di bellezza, particolarmente amato dalla giovane protagonista della storia.

L’ultima parte della tappa è dedicata alla discesa sino al centro abitato di Zafferana Etnea, attraverso stradette e sentieri nelle zone in cui il bosco ha riconquistato gli antichi coltivi. La discesa avviene sul ripido costone da cui si accedeva ai coltivi sino a metà del Novecento. Si passa  dal pozzo di approvvigionamento idrico di contrada Cavotta, si affronta una breve ma faticosa erta per scendere poi attraverso una tipica strada “basolata” sino all’abitato di Sarro. Per l’ultima parte del percorso si segue con cautela la strada provinciale sino al centro di Zafferana Etnea, dove vi sono svariate possibilità di pernottamento

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